2^giornata, Milano-Samb 7-6

rigore-maiorano(Maiorano su rigore trasforma il gol del 4-3: è sorpasso Milano)

Una grande prova di carattere consente a Milano di battere la Sambenedettese 7-6 e di tornare a casa dalla tappa viareggina con tre importantissimi punti in classifica. Un inizio a dir poco in salita e due espulsioni non hanno messo in ginocchio la squadra di Cataldo che con cuore, grinta e voglia di riscatto da parte di tutti ha saputo trovare una straordinaria rimonta e il morale alto in vista del prosieguo di campionato. Il tutto condito da un arbitraggio a tratti discutibile per entrambe le squadre.

Dopo la bruciante sconfitta contro il Pisa di ieri, scaturita più da errori propri che da meriti altrui, il Milano è chiamato al riscatto in un’altra gara complicata, contro la Sambenedettese finalista di Coppa Italia: Cataldo deve fare a meno dello squalificato Grassi, con fascia di capitano ceduta a Giorgio Campolongo, mentre i marchigiani si presentano all’appuntamento privi dei due difensori stranieri Bruno Novo e Antonio, il primo rimasto in Portogallo ed il brasiliano alle prese con problemi ad un ginocchio. Se ieri Milano ha pagato a caro prezzo la giornata no di Mancuso, oggi è il numero 1 Chiodi a favorire un inizio alquanto complicato: al 3′ un tiro senza grandi pretese di Palma dalla destra rimbalza sulla sabbia e inganna il portiere rossonero rimasto fermo tra i pali della porta. La reazione c’è ma le conclusioni di Eudin e Leo Martins vengono neutralizzate da Comello, mentre dall’altra parte è il rapidissimo brasiliano Lucas a trovare il raddoppio con un sinistro di rara potenza e bellezza. Al 9′ la partita prende una svolta ancor più negativa: Chiodi esce in ritardo su Marazza e lo stende, calcio di rigore ed espulsione del portiere. Entra Mancuso, chiamato al riscatto, ma sul rigore può solo raccogliere la sfera in fondo al sacco, è 3-0 Samb. Tutto fa pensare al peggio, ma Ceriani suona la carica con un bel destro che si stampa sul palo, e a un minuto dal suono della sirena è Campolongo ad accorciare il divario con un pregevole tocco di tacco sottomisura. La fortuna gira, i marchigiani al secondo minuto colpiscono un clamoroso palo, sul rovesciamento di fronte e Leo Martins a riaprire la gara con un preciso tiro di sinistro. Mancuso dimostra di esserci con alcuni interventi in angolo decisivi, e al 7′ arriva finalmente il pareggio con Eudin. Pochi secondi di gioco e Milano opera il sorpasso grazie ad un rigore fischiato su Maiorano: prima della realizzazione del numero 7 un’incredibile espulsione per Bè Martins, reo secondo il direttore di gara di aver applaudito ironicamente, decisione che lascia tutti increduli sul terreno di gioco e sulle panchine. Sul calcio d’avvio la Samb trova subito il pari con Miceli ma dopo due minuti è ancora lo scatenato Eudin a trovare il 5-4 con una splendida girata al volo su azione da fallo laterale. La Samb accusa il colpo e ad inizio terzo tempo Leo Martins, orfano del gemello espulso, sale in cattedra trovando due nuovi penalty nel giro di pochi minuti. Milano sale sul 7-4 e appare in controllo ma il finale di gara mette i brividi a Campolongo e compagni: Marazza accorcia prima con una girata su azione da corner che beffa Leo Martins appostato sul palo, poi si procura a 14” dal termine una punizione al limite dell’area che trasforma con freddezza. La Samb torna sotto di un solo gol ma c’è solo il tempo di un pallone buttato verso l’area milanese che Leo Martins allontana di testa. I tre punti sono in cassaforte, domani turno di riposo in attesa di riprendere a San Benedetto del Tronto il prossimo 15 luglio.