6^ giornata, Milano-Livorno 3-1

gol-eudin(nella foto il tiro di Eudin con cui Milano trova il gol del 2-1)

Milano batte Livorno 3-1 al termine di una gara sofferta e ottiene la terza vittoria consecutiva, seconda in questa tappa di San Benedetto del Tronto, portandosi al terzo posto della classifica a pari punti con Pisa. La squadra di Cataldo non riesce a bissare la gara contro il Brescia in quanto a realizzazioni, complice soprattutto l’ottima prestazione del portiere labronico Cappellini in giornata di grazia.

I rossoneri, oggi in maglia nera, partono col piede sull’acceleratore, decisi a mettere sotto da subito la formazione toscana priva dei suoi tre giocatori spagnoli. Maiorano sotto porta e Grassi da sinistra saggiano subito i riflessi di Cappellini che con i piedi sventa nel giro di pochi secondi due favorevoli occasioni. Milano mette sotto gli avversari e al 2′ minuto ci prova Eudin con un destro dalla distanza su cui ancora l’estremo difensore avversario è decisivo. Siamo al preludio del vantaggio però, capitan Grassi calcia una punizione da lontano, Cappellini respinge corto e il più lesto ad arrivare sul pallone è il giovane Agosta che di destro mette in fondo al sacco per l’1-0, primo gol in Serie A per lui dopo quelli fatti in coppa Italia a Catania. Milano non frena le sue offensive e al 7′ Ceriani colpisce il primo legno di giornata con una punizione dal limite della sua area. Dopo un minuto si registra la prima vera opportunità per il Livorno, girata di sinistro di Montecalvo e pallone stampato sulla traversa. E’ il primo campanello di allarme che fa capire ai ragazzi di Cataldo di dover insistere per cercare il doppio vantaggio: Grassi ci prova in rovesciata ma è ancora la traversa a dire di no, sulla ribattuta nuova rovesciata di Maiorano e palla fuori di poco. Ancora Grassi va vicino al gol con una punizione a fil di palo subito dopo, mentre dalla parte opposta è Fontana ad impegnare Chiodi con una bella conclusione da fuori area. Il tempo si chiude con un altro palo milanese, stavolta è Eudin a colpire il legno alla destra di Cappellini con un forte destro da lontano su punizione. La sorte non aiuta i rossoneri che meriterebbero un vantaggio più ampio, ma questo è il beach soccer.

Alla ripresa del gioco Milano insiste all’offensiva ma la precisione nelle conclusioni difetta, e come spesso capita quando si sbaglia tanto arriva la beffa: al 3′ Grassi anticipa Montecalvo su rinvio di Cappellini ma serve involontariamente il capitano labronico Di Marco che con un destro a giro di prima intenzione sorprende Chiodi leggermente avanzato. Livorno prende coraggio mentre Milano va in confusione per qualche minuto faticando a trovare la via della porta. Ci vuole la carica di Eudin per ridare forza ai rossoneri, prima con una fantastica percussione centrale cui manca solo il tiro finale, poi con un destro su cui è sempre attento Cappellini. Il portiere toscano si supera prima su Neto in uscita bassa, ma soprattutto a 2′ dalla fine del tempo, quando è bravissimo a distendersi sul forte destro di Eudin e miracoloso sul tap-in da due passi di Ceriani che al secondo tentativo spedisce clamorosamente a lato. La porta del Livorno appare stregata, ancora Cappellini compie un doppio intervento provvidenziale su Maiorano ed Eudin e al termine del secondo tempo la situazione è di perfetta parità.

Cataldo manda fra i pali Mancuso al posto di uno stanco Chiodi, così si inizia il terzo ed ultimo tempo. Serve il miglior Eudin per dare la scossa, e il momento del brasiliano non si fa attendere molto. Tre minuti e il numero 5 prima anticipa netto l’attaccante avversario, poi con un potente destro angolato finalmente riesce a sorprendere Cappellini che deve arrendersi al 2-1. Ancora Eudin ci prova sempre di destro due minuti più tardi, ma Cappellini in tuffo gli nega la doppietta personale. Anche Neto va vicino al gol della tranquillità ma per trovare il definitivo 3-1 bisogna attendere il termine della partita: a nove secondi dalla sirena Eudin si conquista un calcio di punizione nella propria area, i difensori del Livorno commettono la leggerezza di lasciare solo Ceriani sulla sinistra ed ecco che allora il brasiliano anziché tentare la via della rete mette lo stesso Ceriani nelle condizioni di trovarsi a tu per tu con Cappellini, piatto destro e pallone in rete. Milano ottiene tre fondamentali punti con molta più sofferenza del previsto, ma la squadra di Cataldo esce dal fine settimana marchigiano con sei punti che la proiettano in zona playoff, tre punti in più della rivale Sambenedettese già sconfitta nello scontro diretto di Viareggio.